Filippo Circelli (Brescia, 24 agosto 2006) è un artista visivo italiano che focalizza il suo lavoro sulla pittura e sull’esplorazione plastico-concettuale dell’immagine. La sua pratica nasce da una predisposizione precoce per le arti visive, rafforzata da uno studio della filosofia che influenza profondamente il suo linguaggio espressivo. Attraverso il dialogo tra pensiero filosofico e tecnica pittorica, Circelli supera la bidimensionalità canonica della tela, trasformandola in uno spazio di indagine spaziale e concettuale. Parallelamente alla produzione artistica, cura una riflessione teorica, con opere letterarie come “Sofferenza” e “Arte e filosofia, le ponderazioni indissolubili”, ora in fase di pubblicazione, e sta lavorando al testo introspettivo “La triade: Io giudice, io giuria, io esecutore di me stesso. Io, Filippo Circelli!”. Il suo lavoro si configura come ricerca sulle connessioni tra pittura, tridimensionalità e filosofia, mirando a esplorare la relazione tra forma, spazio e interiorità nell’ambito contemporaneo.